PCTO Liceo Artistico

 


PCTO: Ambienti di apprendimento – Strumenti e modalità di svolgimento del Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento del Liceo Artistico

 

Il Progetto d’Istituto (dal PTOF, 2018-2022)

La scuola, nelle sue specificità di indirizzo e coerentemente alla sua mission, promuove, in collaborazione con soggetti esterni alla scuola, percorsi didattici per lo sviluppo di competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO – già denominati percorsi di alternanza scuola lavoro) che, calando lo studente in casi concreti e pratici, stimolino l’interesse, l’autostima e l’autonomia operativa. Essi prevedono la realizzazione di studi di conoscenza e approfondimento su specifici temi di carattere culturale con realizzazione di prodotti materiali e immateriali (rilievi architettonici, opere plastiche e/o pittoriche, elaborati grafici e/o di artigianato artistico, prodotti audiovisivi e multimediali); organizzazione di mostre e/o eventi di carattere culturale; progettazione e realizzazione di opere di arredo di luoghi pubblici, finalizzati ad una proficua integrazione con il territorio nel quale si opera, soprattutto attraverso il rapporto con le principali realtà istituzionali locali in campo artistico e culturale. Negli ultimi anni, l’Istituto di Istruzione Superiore Classico e Artistico di Terni grazie alla richiesta di candidatura presentata dalla sede del Liceo Artistico “Orneore Metelli”, è stata qualificata “Scuola Associata alla Rete Nazionale UNESCO Italia”, con il progetto “Terni e le sue identità. Conoscenza, valorizzazione e creatività” finalizzato allo studio e alla valorizzazione degli aspetti identitari della città e del suo territorio, in sintonia con il tema UNESCO della “tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico, materiale e immateriale” e quello della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile. Diversi progetti messi in campo negli ultimi anni sono quindi calati in questa specifica attività di valorizzazione. Questi progetti hanno il merito di calare nozioni, tecniche e procedure in esperienze concrete che stimolano l’autodeterminazione, promuovendo lo sviluppo del cosiddetto fattore C – “competenze, consapevolezze, conoscenze”, unico vero motore per la crescita culturale ed economica. Nella maggior parte dei casi si tratta di percorsi di valenza orientativa e/o del tipo su commissione che prevedono una progettazione condivisa con i soggetti partner. 

Caratteristiche di Interdisciplinarietà del Progetto. Nella maggior parte dei casi è presente complementarità e integrazione dei saperi, prevista sia a livello di programmazione che di valutazione finale (e in alcuni casi attraverso momenti di compresenza): le discipline dell’area di base svolgono un ruolo di conoscenza del contesto e le discipline d’indirizzo tendono a sviluppare le competenze di progettazione e realizzazione di prodotti. La collegialità si verifica soprattutto a livello di programmazione di una UDA: Unità di apprendimento trasversale, legata al tema del PCTO, che viene realizzata in sede di consiglio di classe e attraverso i sistemi cloud computing di DRIVE nella piattaforma G-suite. 

Modalità di progettazione (Strumenti – Mezzi – Spazi -Tempi del percorso Formativo).  

Come da normativa, è assicurato lo svolgimento di almeno 90 ore nel corso del triennio. Il piano, strutturato in modo da includere le competenze previste dalle indicazioni nazionali (Decreto Ministeriale n. 211 del 7 ottobre 2010) e dal PTOF, prevede la possibilità di personalizzare ogni percorso in relazione alle caratteristiche di apprendimento e alle esigenze formative degli alunni.

Tutti i percorsi sono strutturati per includere alunni con disabilità (Legge 104/92), nell’ottica di promuovere un pieno sviluppo delle competenze in accordo con quanto stabilito nel PEI e di strutturare attività rivolte all’orientamento e all’inserimento sociale. Sono, inoltre, previsti progetti d’istituto personalizzati per gruppi di studenti, appositamente predisposti per rispondere a particolari esigenze di socializzazione e di interazione con il mondo esterno previste dal PEI. 

Infine, le modalità in cui i percorsi sono strutturati e l’adozione di modulistica in formato digitale sono pensate per sviluppare le competenze base digitali Europass (Elaborazione delle informazioni, Creazione di contenuti, Comunicazione, Risoluzione di problemi, Sicurezza informatica).

Ogni percorso è associato a determinate figure professionali, individuate tramite l’Atlante del lavoro e delle qualificazioni (https://atlantelavoro.inapp.org/), sulla base delle quali sono delineate le relative competenze: 

  1. Gestione e valorizzazione dei beni culturali 
  2. Le professioni  dell’Architettura e dell’ambiente, 
  3. Le professioni delle Arti visive (Pittori e scultori, Creatori artistici a fini commerciali) 
  4. Le produzioni dell’Audiovisivo e multimediale; 
  5. Le produzioni del Design (dell’Arredamento e del Legno / dei Metalli e dell’Oreficeria), 
  6. Le produzioni del Graphic Design, 
  7. Cittadinanza attiva e inclusione sociale,
  8. Orientamento universitario.

Il primo percorso offre allo studente la possibilità applicare le proprie competenze scolastiche nell’ambito dei beni culturali, intesi nel senso più ampio dei beni materiali e immateriali che contribuiscono a fondare l’identità culturale del cittadino. I percorsi n. 2, 3, 4, 5, 6 sono mirati allo sviluppo delle competenze più attinenti gli indirizzi di studio attivati all’interno della scuola, dando la possibilità di lavorare in contesti professionali nell’ambito dell’architettura e delle arti figurative, dell’audiovisivo, dell’arredo, delle lavorazioni dei metalli e della comunicazione grafica. Il percorso n. 7 è progettato per offrire allo studente esperienze formative volte a promuovere una cittadinanza europea attiva e inclusiva. 

I percorsi per le competenze trasversali si sviluppano nei tre anni del secondo biennio e monoennio finale con un’articolazione che si basa su cinque momenti: 

  • Attività preparatorie e di orientamento 

Formazione sull’uso delle tecnologie digitali: lavorare con editor di testo, utilizzo corretto del web, utilizzo di GSuite for Education; formazione sulla comprensione, individuazione e restituzione delle competenze trasversali (terzo anno); illustrazione dei percorsi, condivisione delle finalità generali e consapevolezza del patto formativo (diritti e doveri dello studente); come redigere il proprio curriculum europeo, opportunità di volontariato, lavoro e studio in Europa (quarto e quinto anno), formazione orientata all’Esame di Stato e al proseguimento degli studi nei corsi di alta formazione artistica (AFAM ) e universitaria (quinto anno).

  • Formazione sulla sicurezza e Incontri di orientamento al mondo del lavoro

Incontri con esperti del mondo del lavoro e/o con professionisti dei settori specifici, a scuola o presso sedi esterne, sia nella forma di corsi di formazione sia come partecipazione a eventi di settore, mostre, convegni, conferenze sui temi del settore specifico ovvero legati alla new economy, all’imprenditorialità, all’impresa culturale e creativa, alla sostenibilità ambientale, alle tutele in fatto di salvaguardia delle norme di sicurezza nel mondo del lavoro.

  • Modulo progettuale (project work realizzato con un soggetto esterno). 

Ogni esperienza (stage, progetto di classe, progetto di sezione, progetto proposto da un ente esterno ecc.) è inserito, come “modulo progettuale”, in uno dei percorsi, dal quale “eredita” le competenze generali, salvo la possibilità di renderle più specifiche in un’ottica di personalizzazione dell’offerta (in tal caso, eventuali competenze specifiche saranno indicate nei progetti formativi individualizzati). 

  • Condivisione e rielaborazione

Al termine di ogni anno è prevista una fase di orientamento obbligatorio, rivolto alla riflessione, restituzione e auto-valutazione. In particolare, saranno curati i seguenti aspetti: riflessione-rendicontazione sul percorso svolto, miglioramento delle competenze in merito alla redazione del curriculum europeo, produzione di feedback e materiali da mettere a disposizione dell’Istituto (video, relazioni, opere d’arte ecc.). La fase di condivisione è rivolta, in particolare, alla riflessione conclusiva condotta all’interno del progetto, della classe o in attività appositamente predisposte dalla scuola e/o dalle strutture ospitanti. Per le classi quinte, la fase conclusiva terrà conto anche della preparazione al colloquio dell’Esame di Stato. A tal fine, si cureranno particolarmente le competenze europee (Europass, ecc.), da svolgersi anche online. 

  • Valutazione

Ogni studente, durante lo svolgimento di ciascun PCTO, è tenuto a redigere un Diario di Bordo e, al termine, una Relazione finale e/o un compito di realtà. Al termine di ciascun progetto, il tutor scolastico redige una Scheda di valutazione dell’alunno che tiene conto anche dell’eventuale scheda di valutazione del tutor esterno. Tali documenti, insieme a ogni altro allegato che lo studente riterrà idoneo a dar conto dell’esperienza svolta, saranno presentati durante il Colloquio PCTO ai docenti del consiglio di classe, i quali sulla base di tutte le altre valutazioni, compileranno il modulo di certificazione delle competenze PCTO. Nel caso degli stage estivi, il consiglio di classe provvederà a valutare la documentazione entro la fine dell’anno scolastico successivo. Per le classi quinte, la valutazione è condotta entro la data di pubblicazione del documento, in modo da risultare agli atti in vista dell’Esame di Stato. Le discipline coinvolte nel  PCTO partecipano alla valutazione delle competenze, sia attraverso un voto espresso nella propria disciplina, sia attraverso il  giudizio collegiale della scheda di certificazione dei PCTO.

Aspetti innovativi.

La didattica dei PCTO rappresenta una occasione concreta per l’innovazione della scuola, in grado di dare frutti immediatamente visibili e di grande efficacia. Uno dei risultati più importanti che il Liceo Artistico “Orneore Metelli” ha ottenuto grazie all’attività dei PCTO, mettendo a frutto anche il patrimonio di esperienze messo a punto durante gli anni di sperimentazione del corso “Rilievo e Catalogazione dei BB.CC.” del Progetto Michelangelo (decaduto con la riforma del 2010), è quello di aprirsi concretamente al territorio, confrontandosi con i problemi dell’innovazione e della globalizzazione, dello sviluppo economico volto a uno stile di vita sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e nonviolenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile della salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici. Gran parte dei percorsi puntano all’accrescimento delle competenze in ambito digitale e all’uso dei media per la diffusione delle conoscenze anche attraverso risorse “open source” (libri digitali, presentazioni multimediali, pagine web e network). 

La scuola si propone, attraverso visite a luoghi di lavoro e incontri con esperti, di aprire i giovani alla conoscenza degli strumenti più innovativi per ampliare le potenzialità del mondo dei creativi. In particolare si punta ad una didattica dei processi che, guidando gli studenti nell’iter progettuale in tutte le sue forme, produca le competenze necessarie per procedere in modo autonomo ed efficace. Tutti i progetti, sia quelli realizzati in co-progettazione con enti e associazioni del territorio e quelli  realizzati partecipando ad appositi bandi nazionali (Piano delle Arti MiBACT, PON, PNSD del MIUR, ecc.) oltre alla finalità formativa, mantengono una forte valenza orientativa finalizzata alla prosecuzione degli studi nei settori inerenti lo studio e la valorizzazione dei BB.CC, ovvero nell’Alta formazione Artistica o in quello della creatività in tutte le sue forme,  sempre e comunque con una forte connotazione culturale.